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Storia dell’Amarena Fabbri Parte I: l’origine della “Marena con Frutto”

Storia dell’Amarena Fabbri Parte I: l’origine della “Marena con Frutto”

Tradizione, passione e vita familiare: ecco gli ingredienti di Amarena Fabbri, la deliziosa ricetta che, nata in Emilia Romagna, nel corso di un secolo ha raggiunto le culture enogastronomiche di tutto il mondo.

Per celebrare i suoi primi 100 anni, oggi vogliamo guidarvi alla scoperta delle origini di Amarena, raccontandovi la sua storia. Una storia che, iniziata con un gesto d’amore da parte di Gennaro Fabbri alla moglie Rachele, continua ancora oggi.

Storia dell’Amarena Fabbri: le origini della “Marena con Frutto”

Era il 1905 quando Gennaro Fabbri, rilevando una vecchia drogheria a Portomaggiore (in provincia di Ferrara), dava inizio all’attività della “Premiata Distilleria Liquori G.Fabbri”, inizialmente specializzata in liquori di diverso tipo.

Nonostante un discreto consenso iniziale, il vero successo arrivò dopo circa un decennio, quando Gennaro decise di spostare l’intera attività a Bologna, nella palazzina sulla via Emilia

che ancora oggi ospita la sede dell’azienda Fabbri. Qui nasceva, esattamente 100 anni fa, la celebre Amarena che da allora delizia i palati di grandi e piccini.

Nata da un’idea di Rachele Buriani, moglie di Gennaro, la lavorazione della famosa “Marena con Frutto” era inizialmente destinata ai soli mesi di Giugno e Luglio. Eppure, nonostante questa limitazione temporale,la ricetta di Rachele divenne in breve tempo un successo.

La notorietà della “Marena con Frutto” fu dettata, oltre che dalla sua bontà, anche dall’uso dei raffinati vasi in ceramica che, oggi come allora, custodiscono il delizioso sciroppo.

Il famoso Vaso dell’Amarena Fabbri

Nel raccontarvi la Storia dell’Amarena Fabbri non possiamo non soffermarci sull’origine del famoso vaso bianco e blu che, da sempre, caratterizza Amarena.

Secondo la tradizione, il primo esemplare di vaso in ceramica fu commissionato da Gennaro Fabbri come dono alla moglie Rachele, per ringraziarla di aver ideato la ricetta di quel nuovo e delizioso sciroppo.

Nel corso dei decenni, gli artisti che si dilettarono nella realizzazione di queste meravigliose creazioni furono diversi; tuttavia, oltre ai primi esemplari del ceramista bolognese Angelo Minghetti, i vasi che più di ogni altro hanno accompagnato il successo di Amarena Fabbri, furono opera del ceramista Riccardo Gatti di Faenza.

Riprendendo la forma e i decori dell’arte cinese, conosciuta in Italia da metà ‘500, Gatti decorò quei preziosi vasi dal corpo sagomato con i tipici ornati “alla porcellana”, caratterizzati dagli storici motivi floreali blu su fondo bianco.

Nato come segno d’amore di Gennaro Fabbri verso la moglie Rachele, l’elegante vaso in ceramica del Gatti divenne, ben presto, il simbolo universale della “Marena con Frutto”.

E la Storia dell’Amarena Fabbri non si conclude di certo qui: continua nel periodo dei Caroselli in cui Amarena divenne la star.