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Tradizione italiana da cent'anni

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Stefano Pace, uno Chef Italiano “D.O.C”

Stefano Pace, uno Chef Italiano “D.O.C”

Intervista a Stefano Pace, lo Chef con piu’ di 30 anni di esperienza culinaria in tutto il mondo,

E’ il ristorante Italiano a Shanghai piu’ bizzaro, che rappresenta il concetto di integrità, qualità e sapore unico dei prodotti Italiani. Stiamo parlando di D.O.C. Shanghai, fondato da Stefano Pace, lo Chef con piu’ di 30 anni di esperienza culinaria in tutto il mondo, che Fabbri ha avuto il piacere di incontrare. Appena si entra nel ristorante, si ha subito l’impressione di essere in Italia: dal vaso di Amarena Fabbri con le sue indistinguibili decorazioni alle scritte in alto sul muro di alcuni dei piu importanti brand alimentari italiani, tutto sembra rimandare al nostro Paese. Appassionato, determinato, preciso, Chef Pace dedica molta attenzione e cura ad ogni dettaglio. Riguardo al ristorante, riporta: “ D.O.C. vuole essere uno stampo e un simbolo della tradizione alimentare italiana di alta qualita’. I miei ingredienti sono cento per cento italiani e preparati artigianalmente”. 

Nato a Melbourne, Chef Pace inizia la sua carriera in Australia sotto la guida di un grande maestro, lo chef Pietro Grossi. Dopo una decina di anni nelle cucine dei piu’ famosi locali austrialiani, fra cui Iceberg a Sidney, Stefano si trasferisce in Germania, Italia, Hong Kong e Pechino dove ricopre la posizione di Executive Chef di alcuni importanti hotel e ristoranti. La decisione di venire in Cina non e’ casuale: “Quando stavo lavorando a Sydney, la Ferrari mi fece l’offerta di diventare il cuoco Italiano del suo team in Cina e decisi di coglierne l’occasione. Dopo quella esperienza, mi chiesero di prolungare la mia permanenza qui e accettai.” E’ la forte eredita’ culturale italiana di Stefano che da a lui il desiderio di portare l’ autentica cucina mediterranea a Shanghai. Riguardo a D.O.C., afferma: “E’ un’esperienza fantastica. Non ci siamo mai fermati, sin dalla prima apertura del ristorante...ogni cliente sembra apprezzare la nostra cucina. Infatti, la maggior parte di essi decide di ritornare.” Allo stesso tempo, ci riporta come Shanghai gli stia dando opportunita’ e successi che non avrebbe mai pensato di ottenere. 

Riguardo la tradizione culinaria italiana in Cina, riferisce che “i piatti piu’ apprezzati dai Cinesi siano le due P, ovvero la Pasta e la Pizza. Tra le mie portate, i cinesi amano il tiramisu e le pappardelle fatte in casa con ragu’ di cinghiale.” Inoltre, riguardo alla sua cucina, riporta: “Uno dei piatti che non abbandono mai in ogni mia avventura in giro per il mondo sono gli spaghetti aglio e olio. Dall’altro lato, posso dire che il mio cavallo di battaglia sia la porchetta di Nemi, che cucino attraverso una ricetta davvero speciale!”   

Parlando di Fabbri, e’ interessante sapere che il primo ricordo di Chef Pace relativo alla nostra azienda e’ legato all’Amarena: “Avevo sette anni e, a volte, aiutavo mio padre nella sua gelateria-pasticceria. Ricordo che usavo mettere le Amarene sul gelato...non appena aprivo il vaso Fabbri, ne usciva un odore fantastico...quell’aroma e’ indimenticabile.” Aggiunge: “Amarena e’ un simbolo italiano DOC...e’ per me come vedere il tricolore. Non e’ un caso che la prima cosa che vedi quando entri nel mio ristorante e’ il vaso Fabbri. L’ ho disposto li’ perche’ rappresenta l’Italia in tutti i suoi aspetti”. Chef Pace suole combinare l’Amarena in molte ricette, dall’anatra alle quaglie alla brace glassate all’Amarena, dalla polenta al gorgonzola al tiramisu, gelato o anche granita. Come descriverebbe l’Amarena? “L’Amarena Fabbri e’ l’incorporazione dei sapori e delle memorie tradizionali italiane in un pensiero. “